Suicidio virtuale

Tratto da un gruppo (intelligente) di Facebook.
http://www.facebook.com/group.php?gid=52481237414

Sono gli anni della crisi. Le banche, il capitalismo, i prestiti, i mutui, bla, bla, bla..
Alla maggior parte di noi sembra un mondo poco comprensibile
ma riflettimoci, si tratta solo di una questione di soldi?

La crisi economica fa eco ad una profonda crisi culturale, ideologica, e soprattutto ad una crisi emozionale.

Le profezie del Matrix, senbra che si stiano avvelando: ci stiamo uniformando ad una società di cloni.
Un urna di palline monocolore, senza una propria identità. Falsi miti e modelli preimpostati che ogni sera ingurgitiamo insieme alla cena davanti alla TV.
La poca consistenza di questo mondo si traduce in un deficit di sogni, progetti, ideali, fiducia, orgoglio e e libero arbitrio.

Tutto ciò porta irreversibilmente alla perdita di entusiasmo, al passivismo, alla perdita delle emozioni vere. Guardati intorno: in una piazza, in una stazione, in un cetro commerciale: si fa fatica ad incrociare uno sguardo o ancor di più, un sorriso. Siamo a disagio. I saluti sono ridotti a semplici cenni eppure “qui”, ci scriviamo tutti i giorni in “bacheca”.
Per strada invece siam tutti rinchiusi in una sorta di microcosmo protetti dal nostro i-pod, in attesa spasmotica di rintanarci dietro lo schermo.

100-200-300 amici virtuali.. Amicizie? Piuttosto sterili rapporti mantenuti attraverso un commento allo stato, o una richiesta di Most Lovebole Person. Non esistono più gli sfoghi con l’amico davanti ad una birra, organizzare un incontro sembra essere diventata un impresa…Come è possibile, così tutt’un tratto?
Il citofono suona sempre più di rado e noi non c’é ne preoccupiamo nemmeno..
Tanto, la domanda: “Allora come va? Che fai di bello?” te la fa facebook ogni di!..
E noi li che, devoti gli rispondiamo sempre… Ad un software!

Cazzo rendiamoci conto! Interagiamo con un software!

Si esce di meno ormai, vuoi la partita, vuoi serata Gf, vuoi serata Zelig: un occhio alla Ventura e un occhio a facebook. Gli incontri virtuali hanno spodestato quelli reali. Ormai uscire è diventato così raro che quando capita, anche un caffè è un evento, e allora pronti con la fotocamera…E già..non vediamo l’ora di postare foto e relativo tag, come a testimoniare agli altri, “guarda! Hai visto come mi diverto io!”

… Cloni… Con un pensiero, e delle idee che si riducono neanche più ad un rigo, scritto all’interno del gruppo del giorno, per limitare gli sforzi c’è addirittura il tastino “Mi piace”.

Notifica: “Francesca ha risposto ad una domanda su di te”. Clicca qui per sapere…
– Cavolo! Francesca, non ci vediamo da una vita, ma cosa ne sa di me? –
“E’ colpa tua, guarda…Sei sempre off-line!”…
– E’ colpa mia che non sono on-line!!! –

… È tempo di fermarci a riflettere su tutto questo.
Fa che questo sia il tuo testamento ideologico.
Stacca la spina dal tuo mondo virtuale.
Almeno per un pò.
Tv che puoi farlo in piena coscienza, non aspettare:.

Suicidati virtualmente e vivi…Vivi davvero..

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~ di Max su 1 gennaio 2010.

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