2009: un anno difficile

Il 2009 è stato certamente un anno difficile. Per me, per l’Italia, per il mondo intero. Ogni periodo di “crisi”, comunque, è una occasione irripetibile per dare una scossa alla propria vita, alla carriera, per un rinnovamento radicale degli orizzonti, degli obiettivi, delle strategie.

Procediamo con ordine: cosa mi è accaduto quest’anno

Gennaio

Il lavoro annaspa, non ci sono ordini, è tutto fermo. Si prospetta un anno difficile, ma sono ottimista e lavoro per modificare le strategie e riorganizzare il mio settore all’interno dell’azienda. E’ necessario puntare sulla qualità del nostro lavoro, specializzarci in settori strategici e difficili, per avere meno concorrenza possibile, ed espandere i nostri interessi a livello geografico, lavorando almeno per tutta l’Italia. La mia società (nel senso della società in cui lavoro) è scettica, come al solito, e preferisce l’immobilismo all’audacia.

Marzo

Piccola caduta in moto. Che sfiga, a 20 km/h su un asfalto scivolosissimo. Non mi faccio nulla, ma il “viso” della mia stella è graffiato… Che sfiga, il giorno dopo sono arrivati i tamponi para-carene che avevo ordinato!!!<

Aprile

Ad inizio Aprile ho un incidente in moto, durante le prove libere nel vircuito di Magione. Tre fratture all’anca, viaggio allucinante dall’ospedale di Perugia a casa in ambulanza, 40 giorni immobilizzato a letto, e si prospetta una lunga riabilitazione. Dicono, in ospedale, di pensare ad almeno tre, se non quattro, mesi per ricominciare a camminare correttamente, senza problemi… AGOSTO??? Nooooooo…

Maggio

I miei medici (e soprattutto io) attendono i quaranta giorni, poi radiografie e referti ortopedici affermano che le fratture sono in via di consolidamento. Che dolore, provare a mettersi in piedi e tentare di fare due passi con le stampelle. Mi rendo conto che sarà dura. Siamo a metà maggio, e l’ortopedico mi dice di cominciare, con estrema calma, a poggiare ogni settimana più peso sul lato fratturato, togliendo le stampelle dopo 2 mesi. Dopo 5 giorni ho tolto le stampelle, anche se abbastanza claudicante. Un altro compleanno a letto, per la cronaca…

La mia stellina ha bisogno, ora, di qualche riparazione. Le carene stradali sono molto graffiate, hanno bisogno del carrozziere. Le carene da pista sono in stato disastrato, e decido di provare ad aggiustarle da solo. Approfitto per sostituire i pezzi rotti con materiali racing, pedane arretrate e pompa freno Brembo RCS, ad esempio. La moto resta in garage, trasformato in meccanico/carrozzeria, dove ho trascorso la maggior parte del mio tempo.

Giugno

Back in action! Di nuovo in sella alla mia amata stellina. Dopo solo due mesi, non riesco a crederci, anche se agli inizi il dolore si fa sentire pesantemente. Ma non ci bado ed insisto.

Il mese di Giugno corrisponde anche alla svolta professionale: ritorno al lavoro, qualcosa si è incrinato e la situazione “ordini” è sempre peggiore. L’azienda decide per la cassa integrazione, io sono sicuro che manderanno anche me, nonostante tutto. Così è stato, e tralasciando il modo in cui me l’hanno comunicato, hanno lasciato il mio reparto senza un leader. Da un’occasione irripetibile per una svolta qualitativa si è arrivati al disfattismo totale, un intero reparto allo sbando, senza una guida. Gli avvoltoi non hanno esitato per tentare di prendere il mio posto. I risultati li conosco…
Questo ed altri motivi mi hanno portato alla decisione: non sarei più tornato a lavorare in un’azienda così miope, anche se mi avessero richiamato. Mi sono concesso l’estate per una riflessione accurata, dedicando tutte le energie alla totale riabilitazione, ed agli amori della mia vita: famiglia e moto!

Luglio

Il ritorno in pista! La scena è il circuito mondiale di Misano, la tensione è altissima, ma a fine giornata la mia felicità è inenarrabile, questo è l’inizio della vera risalita. Decido di accettare la sfida più difficile, e…

Agosto

…e la settimana successiva sfido la pista che mi aveva buttato a terra. Magione again! Ho trascorso una mattina per cominciare a percorrere la curva “maledetta” senza pensare all’incidente e rallentare vistosamente, ma a fine giornata i tempi si sono fatti interessanti, ed una stupenda stanchezza mi ha “catturato”, ero al settimo cielo. Grandi ragazzi, quelli dei Pescara Bikers, che ho avuto modo di conoscere molto meglio, nel nostro ambiente naturale.

Ad Agosto arrivano le prime novità sul campo professionale. La luce si intravede alla fine del tunnel! Ma di questo parleremo in un altro blog.

Settembre

A settembre inizia una nuova vita, una nuova casa, un ambiente completamente diverso. Una sfida che ho accettato volentieri, e che mi ha riportato l’entusiasmo per la mia attività, per la mia vita, per il mondo che mi circonda. Anche di questo parleremo in separata sede.

Oggi, comunque, sto vivendo appieno questa nuova avventura che la vita mi ha offerto. Chissà dove mi porterà… Lo scopriremo presto!

Nel frattempo auguro a tutte le persone a cui voglio bene, uno splendido 2010, che possa essere colmo di soddisfazioni, in tutti i campi.

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~ di Max su 31 dicembre 2009.

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